EMILIO PRAGA
Nato nel 1839 a Gorla (Milano) da famiglia facoltosa, Emilio Praga ebbe vita breve e sregolata, percorsa da due grandi passioni: la pittura e l’attività letteraria.
L’abuso di alcol e stupefacenti finì con il determinare l’allontanamento della moglie e del figlio e lo ridusse in condizioni fisiche e psichiche assai penose. Morì di tisi nel 1875, a soli trentasei anni.
Due linee di ispirazione: realistico-idillica e realistico-scapigliata
Poco legata alla tradizione letteraria italiana (come più in generale può dirsi delle opere degli scapigliati), la poesia di Praga fu invece sensibilissima all’insegnamento di maestri stranieri come Heine, Poe, De Musset, Hugo e soprattutto Baudelaire, all’importazione dei quali in Italia diede un rilevante contributo.
Due le linee dominanti “ realistico- idillica” e “realistico- scapigliata”:
