1. Un'intera nottata

  2. buttato vicino

  3. a un compagno

  4. massacrato

  5. con la sua bocca

  6. digrignata

  7. volta al plenilunio

  8. con la congestione

  9. delle sue mani

  10. penetrata

  11. nel mio silenzio

  12. ho scritto

  13. lettere piene d'amore

  14. Non sono mai stato

  15. tanto

  16. attaccato alla vita

 

 

 

 

 

 

 

Digrignata: propriamente il verbo ‘digrignare’ vale far rumore con i denti muovendo le mascelle; Ungaretti qui recupera il valore del termine frantone da cui il verbo deriva (storcere la bocca).

Congestione: è l’accumulamento rapido del sangue che qui rende gonfie e livide le mani del morto.

 

 

 

Ho scritto….d’amore:  L’immagine presentata dai versi della poesia è atroce, ma inaspettatamente, ai versi 12-13 alla morte il poeta oppone la vita ” della scrittura” e sente di non essere mai stato così attaccato alla vita.

   
 

Tema: Con questa lirica entra per la prima volta il tema bellico: è la prima,atroce pagina del “diario di guerra” in cui Ungaretti racchiude l’esperienza di un anno vissuto in trincea.

I versi di questa poesia descrivono una notte passata dal poeta al fronte accanto al corpo di un compagno ucciso, con il viso sfigurato dal dolore, le mani irrigidite nella morte.
La reazione del poeta è una ribellione disperata al destino di morte, un prorompente sentimento di attaccamento alla vita: non solo alla propria vita personale, ma a quella che è un bene comune, un diritto fondamentale di tutti gli uomini.
"Con le labbra ritratte in modo da mostrare i denti in una sorta di smorfia feroce", "Il gonfiore e il colore violaceo delle mani, provocati dalla morte", sono immagini sconvolgenti, penetrate profondamente nell'animo del poeta.
 

Forma metrica: Versi liberi.