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Digrignata: propriamente il verbo ‘digrignare’ vale far rumore con i denti muovendo le mascelle; Ungaretti qui recupera il valore del termine frantone da cui il verbo deriva (storcere la bocca). Congestione: è l’accumulamento rapido del sangue che qui rende gonfie e livide le mani del morto.
Ho scritto….d’amore: L’immagine presentata dai versi della poesia è atroce, ma inaspettatamente, ai versi 12-13 alla morte il poeta oppone la vita ” della scrittura” e sente di non essere mai stato così attaccato alla vita. |
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Tema: Con questa lirica entra per la prima volta il tema bellico: è la prima,atroce pagina del “diario di guerra” in cui Ungaretti racchiude l’esperienza di un anno vissuto in trincea.
I versi di questa
poesia descrivono una notte passata dal poeta al fronte accanto al corpo
di un compagno ucciso, con il viso sfigurato dal dolore, le mani
irrigidite nella morte. Forma metrica: Versi liberi. |
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