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Non: i vari “non” presenti nella poesia stabiliscono la struttura circolare sulla negatività; squadri = spieghi; informe: che non ha certezze positive; di fuoco = chiare e indelebili. Croco: genere di piante erbacee cui appartiene lo zafferano, dal colore giallo. Polveroso prato: riproduce il malessere di vivere; con “scalcinato”, “canicola”, “ramo” secco rappresentano elementi connotati da una negatività. Ah…muro: il soggetto della quartina ha sicurezze, si sente in armonia con se stesso e con gli altri, e non ha paura delle ombre (con tutto quello di inquietante esse possono suggerire). E’ insomma l’esatto opposto del poeta. Il muro è un’immagine ricorrente nella poesia di Montale destinata a rappresentare la necessità, la costrizione, il limite che domina la vita dell’uomo. La formula…aprirti = la formula che possa illuminare il senso della realtà, o dare delle certezze. storta sillaba e secca: una poesia antieloquente, che non ha verità da rivelare, non può che avere una forma scarna ed essenziale. |
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Tema
:È
senza dubbio una delle poesie più celebri e citate di Montale. Si tratta del
testo - scritto nel 1923 - che apre la sezione dei veri e propri Ossi di
seppia nella raccolta omonima, e contiene alcune idee essenziali per capire
la concezione della poesia e del ruolo del poeta secondo Montale; è divenuta uno
dei maggiori emblemi della poetica “negativa” di Montale.
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