FRANCESCO HAYEZ
IL ROMANTICISMO STORICO
Il contributo più originale dell’arte italiana di età romantica venne dalle regioni settentrionali. Qui nacque una pittura di carattere storico, protesa a suscitare un costante impegno civile. L’epoca storica prevalente nelle rappresentazioni figurative fu quella medievale, considerata un’età esemplare per la formazione del sentimento nazionale e della lotta contro lo straniero.
Il maggiore rappresentante è Francesco Hayez, del Veneto, le cui prime opere sono prettamente neoclassiche. Con il tempo il suo linguaggio assume i caratteri romantici e ne diverrà il maggiore esponente.
Trasferitosi a Milano diventerà un grande amico dei personaggi dell’aristocrazia intellettuale dell’epoca (Manzoni etc.), a molti dei quali fece il ritratto.
Venne considerato il pittore che più esprimeva i valori Risorgimentali.
Pietro Rossi prigioniero degli scaligeri, invita ad un sacrificio di sé per lottare contro l’oppressore. L’opera suscitò clamore sia per la scelta del soggetto: un “moderno” argomento medievale anziché un antico soggetto mitologico; sia per lo stile: ombrosità della gamma dei colori impiegata per suscitare emozioni più che per dare una chiara e razionale comprensione.
ACCOMUNANZA ROMANZO-PITTURA: la nostra pittura di storia è strettamente collegata al romanzo storico; come il romanzo storico anche la pittura diventa mezzo per diffondere la coscienza di nazione.

Hayez fu anche un superbo ritrattista: denso di significati politici è il Ritratto del Conte Arese in carcere, emblema della partecipazione agli ideali risorgimentali della borghesia liberale lombarda.

Negli ultimi anni della sua esperienza artistica subentra il pessimismo a conseguenza della riflessione sul destino di esilio e sofferenza che tocca molti giovani patrioti.
Anche la sua opera più celebre il bacio partecipa a questo pessimismo - non è un’opera sentimentale ma vuole sottolineare l’esilio e la sofferenza dei giovani costretti ad abbandonare i propri affetti.
L’ambientazione è medievale. Il giovane ha il piede appoggiato al gradino, come pronto a scappare. Il volto è coperto dal cappello.

