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TUTTI IN MASCHERA di Emilio Praga
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Uom, tu che nasci in
maschera,
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osi insultar…che adori? = osi lamentarti del fatto che il Dio che adori sia anch’esso sconosciuto e misterioso? - sembra una replica a "L'espoir en Dieu" di De Musset, nel quale il Poeta si rivolge a Dio accusandolo di essersi circondato da troppo mistero. Affisarlo = fissarlo Compra = forma arcaica del participio passato di comprare “comprata” – sta per donna comprata, donna di malaffare. il conio di uno scudo = si riferisce al nudo allegorico della figura umana effigiata sulle monete da uno scudo, una moneta che passa tra le mani di tutti (Dante nell’Inferno – XVIII, v.66 – parla di “femmine da conio”)
da culla a feretro
= da quando nasci a quando muori.
lasci...mantello?
=
riprende quanto affermato nei primi due versi riportando il discorso da
Dio all'uomo ed al suo essere sempre camuffato. Tanghero = stupido. t'acqueta = acquetati, cessa di tormentarti. orribile = la maschera permette di nascondere la verità intima dell'uomo e quindi l'orrore della sua interiorità (ricorda Baudelaire "La folie et l'horreur...", Les fleurs du mal, La muse malade, v.4).
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Tema: l’uomo non può lamentarsi per il fatto che Dio non gli si riveli pienamente, dal momento che lui per primo si protegge con una maschera sociale che ne nasconde i pensieri e i sentimenti intimi.
Metro: ballata in quartine di settenari, sdruccioli e piani in maniera alternata, con schema SASA.
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