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PAESI di Corrado Govoni |
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Esplodon le simpatiche campane d’un bianco campanile sopra tetti grigi; donne con rossi fazzoletti cavano da un rotondo forni il pane.
Ammazzano un maiale nella neve tra un gruppo di bambini affascinati dal sangue, che con gli occhi spalancati aspettan la crudele agonia breve.
Gettano i galli vittoriosi squilli. I buoi escono dai fienili neri; si spargono su l‘argine, tranquilli,
scendono a bere, gravi, acqua d’argento. Nei campi, rosei, bianchi, i cimiteri sperano in mezzo al verde del frumento.
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Esplodon = è riferito alle campane che obbedendo (come gli esplosivi) ad una sollecitazione di simpatia, esplodono all’improvviso al richiamo di altre campane. simpatiche = l’aggettivo simpatiche premesso a campane vuole attenuare la violenza fonosimbolica del verbo esplodere usato in senso metaforico; tetti grigi: i tetti delle umili case del paese. Ammazzano = la marcata crudezza dell’avvio delle frase viene attutita dallo stupore dei bambini (affascinati ) tutti presi da mistero del sangue e della morte che osservano con sguardo innocente. agonia = del maiale la cui morte è rapida poiché in genere viene colpito con un ferro acuto alla tempia o al cuore. Gettano…squilli = la scena si rianima all’improvviso con il canto esultante (vittoriosi squilli) dei galli. su l‘argine = del fiume; acqua d’argento = acqua limpida con riflessi d’argento. I cimiteri campestri, in mezzo al frumento tenero (verde del frumento) sono simbolo di una speranza di vita ultraterrena (sperano = intendi:la morte non è triste per coloro che credono in un’altra vita).
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Tema: Questo sonetto fa parte della raccolta “Poesie elettriche” (1911). Il sonetto è un’evocazione paesana e ha una ricchezza di colori, una gaiezza di suoni, una varietà di immagini che lo rendono vivo e pittoresco, pieno di movimento ed animazione.
Metro: sonetto comune di versi endecasillabi.
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