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Dolce paese = la Maremma, dove Carducci visse. onde...canto = dal quale attinsi, in conformità all'aspetto selvaggio dei luoghi, il mio fiero carattere (conforme, il mio carattere è come questo paesaggio) e la mia poesia che rifiuta ogni viltà (sdegnoso canto, rimanda alla produzione polemica e invettiva). petto = cuore; pur = ancora; in tanto = con valore temporale e causale: 'mentre e poichè ti rivedo'. usate forme = l'aspetto consueto; tra...pianto = il sorriso per i ricordi della giovinezza, il pianto per l'amarezza della condizione presente. in quelle...incanto = in quelle immagini consuete ricerco le memorie delle illusioni giovanili. non...fine = non raggiunsi lo scopo che mi ero prefisso. dimani cadrò = presto morirò, si tratta di un presentimento di morte. Nell'ultima strofa vi è meno cupezza: la vita trova conforto (pace dicono) guardando e rispecchiandosi nel paesaggio, nel quale gli elementi malinconici (nebbie sfumanti) vengono contrapposti a elementi di rinascita (verde piano ridente). |
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Tema: Ricordo di un viaggio da Livorno a Roma. Il poeta rivede i luoghi della prima fanciullezza e che hanno influenzato e determinato il suo carattere, Bolgheri e Castagneto, con una emozione resa più acuta dall’allarme suscitato in lui da un malore che l’aveva colpito poche settimane prima (in una lettera lo definisce “ la prima scampanellata della morte).
Forma metrica: Sonetto, due quartine e due terzine, con schema ABAB, ABAB; CDC, DCD. Tradizionalmente il sonetto è un componimento che parla di se stesso e dei propri sentimenti. Quelli più famosi sono quelli di Petrarca. |
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