1. Dolce paese, onde portai conforme

  2. l'abito fiero e lo sdegnoso canto

  3. e il petto ov'odio e amor mai non s'addorme.

  4. pur ti riveggo, e il cuor mi balza in tanto.

  5. Ben riconosco in te le usate forme

  6. con gli occhi incerti tra 'l sorriso e il pianto.

  7. e in quelle seguo de' miei sogni l'orme

  8. erranti dietro il giovanile incanto.

  9. Oh, quel che amai, quel che sognai, fu invano:

  10. e sempre corsi, e mai non giunsi il fine:

  11. e dimani cadrò. Ma di lontano

  12. pace dicono al cuor le tue collina

  13. con le nebbie sfumanti e il verde piano

  14. ridente ne le piogge mattutine.

 

 

Dolce paese = la Maremma, dove Carducci visse.

onde...canto = dal quale attinsi, in conformità all'aspetto selvaggio dei luoghi, il mio fiero carattere (conforme, il mio carattere è come questo paesaggio) e la mia poesia che rifiuta ogni viltà (sdegnoso canto, rimanda alla produzione polemica e invettiva).

petto = cuore; pur = ancora; in tanto = con valore temporale e causale: 'mentre e poichè ti rivedo'.

usate forme = l'aspetto consueto; tra...pianto = il sorriso per i ricordi della giovinezza, il pianto per l'amarezza della condizione presente.

in quelle...incanto = in quelle immagini consuete ricerco le memorie delle illusioni giovanili.

non...fine = non raggiunsi lo scopo che mi ero prefisso.

dimani cadrò = presto morirò, si tratta di un presentimento di morte.

Nell'ultima strofa vi è meno cupezza: la vita trova conforto (pace dicono) guardando e rispecchiandosi nel paesaggio, nel quale gli elementi malinconici (nebbie sfumanti) vengono contrapposti a elementi di rinascita (verde piano ridente).

 
           
 

Tema: Ricordo di un viaggio da Livorno a Roma. Il poeta rivede i luoghi della prima fanciullezza e che hanno influenzato e determinato il suo carattere, Bolgheri e Castagneto, con una emozione resa più acuta dall’allarme suscitato in lui da un malore che l’aveva colpito poche settimane prima (in una lettera lo definisce “ la prima scampanellata della morte).

 

Forma metrica: Sonetto, due quartine e due terzine, con schema ABAB, ABAB; CDC, DCD. Tradizionalmente il sonetto è un componimento che parla di se stesso e dei propri sentimenti. Quelli più famosi sono quelli di Petrarca.