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SERA DI LIGURIA di Vincenzo Cardarelli |
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Lenta e rosata sale su dal mare la sera di Liguria, perdizione di cuori amanti e di cose lontane. Indugiano le coppie nei giardini, s'accendon le finestre ad una ad una come tanti teatri. Sepolto nella bruma il mare odora. Le chiese sulla riva paion navi che stanno per salpare
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Perdizione = vuole indicare uno stato d’animo di intenso struggimento per la nostalgia degli amori perduti e delle cose perdute, pieno di malinconia e di tristezza. Lontane = è da intendere sia come lontane nel tempo, sia come lontane nello spazio, cioè irraggiungibili. s'accendon le finestre = metonimia (sostituzione di un termine con un altro, n questo caso la causa con l’effetto) per dire “si illuminano le finestre”. nella bruma il mare odora = sinestesia (associa sfere sensoriali diverse: sfera visiva – bruma- + sfera olfattiva – odora) |
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Tema: Il tramonto che colora di rosa la sera Ligure conduce inevitabilmente ad una struggente nostalgia per un passato, fatto di sentimenti e di cose. Sullo sfondo l’illuminarsi delle finestre, una dopo l’altra, ha un impatto scenografico di grande suggestione. L’immagine finale accosta le chiese sul bordo del mare a sagome di navi pronte a salpare. Forma metrica: endecasillabi intercalati da due settenari (vv.6 e 9). |
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