1. Quando bacio il tuo labbro profumato,

  2. cara fanciulla non posso obbliare

  3. che un bianco teschio vi è sotto celato.

  4. Quando a me stringo il tuo corpo vezzoso,

  5. obbliar non poss'io, cara fanciulla,

  6. che vi è sotto uno scheletro nascosto.

  7. E nell'orrenda visione assorto,

  8. dovunque o tocchi, o baci, o la man posi,

  9. sento sporger le fredde ossa di un morto.

 

 

 

 
   
         
 

Tema: Memento = ricordo.

La poesia di Tarchetti si compiace spesso di immagini funerarie. Questa è una lirica che, nella sua brutale e macabra fantasia ispiratrice, vuole opporre un gioco di immagini morbose di disfacimento e di morte all'idealismo amoroso caro al gusto romantico. Rientra quindi nella polemica antiromantica e antiborghese degli Scapigliati, anche se i toni lugubri ricordano certe forme del primo romanticismo d'oltralpe.

La beata seduzione dell'amore è capovolta in una terrificante e repellente visione di morte, celata sotto l'ingannevole fascino della bellezza.

 

Forma metrica: Terzine.