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FIRENZE
Dino Campana

Entro dei ponti tuoi multicolori
L'Arno presago quietamente arena
E in riflessi tranquilli frange appena
Archi severi tra sfiorir di fiori

Azzurro l'arco dell'intercolonno
trema rigato tra i palazzi eccelsi:
Candide righe nell'azzurro: persi
Voli: su bianca gioventù in colonne.

Multicolori = soprattutto Ponte Vecchio su cui sorgono numerosi, piccoli negozi (in gran parte orefici) di vari e vivaci colori.
L'Arno…arena = l’Arno sembra qui scorrere più lentamente (quietamente arena) quasi consapevole (presago) di attraversare un luogo di eccezionale bellezza; severi = di sobria, austera eleganza.

l'arco dell'intercolonno = è l’arco, prospiciente l’Arno, nel quale terminano i due colonnati del porticato, nelle cui nicchie vi sono le statue di fiorentini illustri; trema = perché si riflette nel fiume
Candide righe… = nell’azzurro del cielo che si specchia nell’acqua sfrecciano voli di colombi (candide righe) che contrastano per dinamicità con le statue che pur se solenni nel loro piedistallo (in colonne) conservano dei personaggi effigiati nel marmo un immortale soffio di giovinezza.

Tema: Il porticato di Piazza degli Uffizi, coi suoi palazzi eccelsi, i pilastri solenni, il fondale stupendo col grande arco prospiciente l’Arno, sono colti in un affascinante gioco di linee e di colori, d’ombre e di luci. Il quadro è reso con rapida e sobria suggestione.
Forma metrica: due strofe quartine di versi endecasillabi.

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