1. Madre de' Santi, immagine

  2. Della città superna;

  3. Del Sangue incorruttibile

  4. Conservatrice eterna;

  5. Tu che, da tanti secoli,

  6. Soffri, combatti e preghi,

  7. Che le tue tende spieghi

  8. Dall'uno all'altro mar;

  9. Campo di quei che sperano;

  10. Chiesa del Dio vivente;

  11. Dov'eri mai? qual angolo

  12. Ti raccogliea nascente,

  13. Quando il tuo Re, dai perfidi

  14. Tratto a morir sul colle

  15. Imporporò le zolle

  16. Del suo sublime altar?

  17. E allor che dalle tenebre

  18. La diva spoglia uscita,

  19. Mise il potente anelito

  20. Della seconda vita;

  21. E quando, in man recandosi

  22. Il prezzo del perdono,

  23. Da questa polve al trono

  24. Del Genitor salì;

  25. Compagna del suo gemito,

  26. Conscia de' suoi misteri,

  27. Tu, della sua vittoria

  28. Figlia immortal, dov'eri?

  29. In tuo terror sol vigile.

  30. Sol nell'obblio secura,

  31. Stavi in riposte mura

  32. Fino a quel sacro dì,

  33. Quando su te lo Spirito

  34. Rinnovator discese,

  35. E l'inconsunta fiaccola

  36. Nella tua destra accese

  37. Quando, segnal de' popoli,

  38. Ti collocò sul monte,

  39. E ne' tuoi labbri il fonte

  40. Della parola aprì.

  41. Come la luce rapida

  42. Piove di cosa in cosa,

  43. E i color vari suscita

  44. Dovunque si riposa;

  45. Tal risonò moltiplice

  46. La voce dello Spiro:

  47. L'Arabo, il Parto, il Siro

  48. In suo sermon l'udì.

  49. Adorator degl'idoli,

  50. Sparso per ogni lido,

  51. Volgi lo sguardo a Solima,

  52. Odi quel santo grido:

  53. Stanca del vile ossequio,

  54. La terra a lui ritorni:

  55. E voi che aprite i giorni

  56. Di più felice età,

  57. Spose che desta il subito

  58. Balzar del pondo ascoso;

  59. Voi già vicine a sciogliere

  60. Il grembo doloroso;

  61. Alla bugiarda pronuba

  62. Non sollevate il canto:

  63. Cresce serbato al Santo

  64. Quel che nel sen vi sta.

  65. Perché, baciando i pargoli,

  66. La schiava ancor sospira?

  67. E il sen che nutre i liberi

  68. Invidiando mira?

  69. Non sa che al regno i miseri

  70. Seco il Signor solleva?

  71. Che a tutti i figli d'Evaì

  72. Nel suo dolor pensò?

  73. Nova franchigia annunziano

  74. I cieli, e genti nove;

  75. Nove conquiste, e gloria

  76. Vinta in più belle prove;

  77. Nova, ai terrori immobile

  78. E alle lusinghe infide.

  79. Pace, che il mondo irride,

  80. Ma che rapir non può.

  81. O Spirto! supplichevoli

  82. A' tuoi solenni altari;

  83. Soli per selve inospite;

  84. Vaghi in deserti mari;

  85. Dall'Ande algenti al Libano,

  86. D'Erina all'irta Haiti,

  87. Sparsi per tutti i liti,

  88. Uni per Te di cor,

  89. Noi T'imploriam! Placabile

  90. Spirto discendi ancora,

  91. A' tuoi cultor propizio,

  92. Propizio a chi T'ignora;

  93. Scendi e ricrea; rianima

  94. I cor nel dubbio estinti;

  95. E sia divina ai vinti

  96. Mercede il vincitor.

  97. Discendi Amor; negli animi

  98. L'ire superbe attuta:

  99. Dona i pensier che il memore

  100. Ultimo dì non muta:

  101. I doni tuoi benefica

  102. Nutra la tua virtude;

  103. Siccome il sol che schiude

  104. Dal pigro germe il fior;

  105. Che lento poi sull'umili

  106. Erbe morrà non colto,

  107. Né sorgerà coi fulgidi

  108. Color del lembo sciolto

  109. Se fuso a lui nell'etere

  110. Non tornerà quel mite

  111. Lume, dator di vite,

  112. E infaticato altor

  113. Noi T'imploriam! Ne' languidi

  114. Pensier dell'infelice

  115. Scendi piacevol alito,

  116. Aura consolatrice:

  117. Scendi bufera ai tumidi

  118. Pensier del violento;

  119. Vi spira uno sgomento

  120. Che insegni la pietà.

  121. Per Te sollevi il povero

  122. Al ciel, ch'è suo, le ciglia,

  123. Volga i lamenti in giubilo,

  124. Pensando a cui somiglia:

  125. Cui fu donato in copia,

  126. Doni con volto amico,

  127. Con quel tacer pudico,

  128. Che accetto il don ti fa.  

  129. Spira de' nostri bamboli

  130. Nell'ineffabil riso,

  131. Spargi la casta porpora

  132. Alle donzelle in viso;

  133. Manda alle ascose vergini

  134. Le pure gioie ascose;

  135. Consacra delle spose

  136. Il verecondo amor.

  137. Tempra de' baldi giovani

  138. Il confidente ingegno;

  139. Reggi il viril proposito

  140. Ad infallibil segno;

  141. Adorna la canizie

  142. Di liete voglie sante;

  143. Brilla nel guardo errante

  144. Di chi sperando muor.

 

 

 

Chiesa (Madre de' Santi) immagine del paradiso (città superna) custode del sangue di Cristo …

 

 

 

Che le tue tende…mar = qui la chiesa è vista, secondo un’immagine biblica, come un accampamento militare che occupa l’intero mondo.

 

Campo (prosegue la metafora bellica) in cui combattono coloro che sperano nella salvezza eterna

Vivente = vivo nella fede

Re = Cristo; perfidi = epiteto usato un tempo nella liturgia per indicare gli ebrei, considerati colpevoli della crocifissione

Colle = il Golgota; sublime altar = Il Golgota reso sublime dal sacrificio di Cristo.

 

Diva = divina

 

 

 

Il prezzo del perdono = la morte, ossia il prezzo pagato per la redenzione degli uomini dal peccato originale.

 

 

Compagna del suo gemito: perché gli apostoli condivisero la passione di Cristo

 

Figlia immortal = frutto della vittoria di Cristo sul male

Risposte mura = le appartare mura del Cenacolo dove lo Spirito Santo scese sugli apostoli a diffondere la sua grazia il giorno della Pentecoste (sacro dì)

 

Spirito Rinnovator = lo Spirito Santo che rinnova la fede degli apostoli.

L’inconsunta fiaccola = della fede che non può mai spegnersi

Segnal = guida

 

 

 

 

Come la luce si differenzia rifrangendosi sui corpi solidi in vari colori. Così la lingua degli apostoli fu intesa ovunque risuonò.

Manzoni si riferisce al miracolo con il quale lo Spirito Santo (spiro) consentì agli apostoli di essere compresi da uomini di lingue diverse (l’Arabo, il Parto, il Siro).

 

 

 

Adorator degl’idoli = pagano

 

Solima = Gerusalemme (dal latino Hyerosolima)

 

Vile ossequio = adorazione degli dei pagani

voi che aprite i giorni = madri

 

 

Spose cui l’improvviso movimento (Balzar) del bambino (pondo ascoso = peso nascosto - la gravidanza) prossime a partorire

 

bugiarda pronuba = Giunone la divinità pagana (e quindi bugiarda) delle partorienti

 

 

 

 

 

e il sen…mira = guarda con invidia le madri libere

 

 

 

nel suo dolor = nel suo sacrificio

 

I cieli promettono l’avvento di una nuova libertà (Franchigia – dalla schiavitù del peccato) e di genti rinnovate (nove) dal messaggio cristiano, di conquiste e vittorie ottenute attraverso la fede (più belle prove: rispetto a quelle frutto di guerre e violenze) e di una vera pace che il mondo (si intende dei malvagi) può schernire (irride) ma non togliere.

 

 

 

 

Inospite = inospitali

Vaghi = errabondi

Algenti = fredde

Erina = Irlanda

Uni …di cor = uniti dal medesimo sentimento verso Dio

 

Noi ti imploriamo! Spirito pacificatore (placabile) scendi ancora tra gli uomini benevolo verso i tuoi fedeli (Cultor propizio)

 

 

E coloro che si lasceranno toccare dalla parola dello Spirito (Vinti = Manzoni sottintende i vinti dalla fede) avranno come ricompensa il vincitore stesso (cioè Dio).

 

 

Attuta = attenua

Dona…= concedi quei pensieri retti di cui non bisogna pentirsi nel giorno della morte. La grazia benefica (che fa del bene) concessa da te (Spirito Santo) nutra e rafforzi i tuoi doni.

 

 

 

Occorre che la grazia scesa a rafforzare i doni concessi dallo Spirito, che se non alimentati rischiano di svanire, così come non è sufficiente che il sole faccia sbocciare col suo calore e la sua luce il fiore lento a schiudersi, ma la sua presenza (del sole – mite altor) deve rinnovarsi affinché, una volta aperto, il fiore non muoia fra le basse erbe, senza che nessuno lo colga, senza schiudersi in tutto lo splendore della sua corolla aperta (Lembo sciolto)

 

 

Noi ti imploriamo! Lo spirito si faccia lieve soffio, brezza ristoratrice per consolare gli infelici, e bufera invece per spazzare i pensieri gonfi pieni d’ira (Tumidi) dei violenti, suscitando un turbamento che li riporti alla fede e alla carità cristiana.

 

 

 

 

Possa il povero trovare consolazione nel pensiero della ricompensa eterna (al ciel ch’è suo – poiché dei poveri è il regno di Dio) e sopportare con gioia i suoi dolori pensando a chi assomiglia (A cui = a chi - si intende Cristo che scelse la povertà).

Possa il ricco (cui fu donato in copia: a cui cioè sono state elargite tante ricchezze) donare spontaneamente e con discrezione.

 

 

 

Soffia nel riso inconsapevole e puro dei bambini. Spargi il rossore pudico sulle guance delle vergini. Conforta con le gioie dello Spirito le vergini nascoste (Ascose vergini - ossia le suore che vivono nei conventi)

 

 

 

 

Modera (tempra) dei giovani il coraggioso/animoso (Confidente) ingegno. Sorreggi i propositi maturi e ben meditati perché vengano realizzati. Adorna la vecchiaia (canizie) di speranze che brillino nello sguardo incerto (errante) di chi muore nelle fede (sperando)

   

 

  
 
 

Tema: Un discorso a parte merita “La Pentecoste”, composta fra il giugno del 1817 ed il settembre del 1822, ed è l'inno sacro più importante perchè riesce a rappresentare in modo completo l'unione dell'aspetto religioso e di quello umano, ed è il più poetico. Pentecoste significa cinquantesimo giorno dopo la Pasqua quando lo Spirito Santo discende sugli Apostoli, i quali da quel giorno iniziarono la predicazione delle dottrine di Cristo per cui tutti gli uomini possono conoscere una nuova vita, fatta non di potenza, d'invidia, ma di amore e libertà spirituale. L’inno si divide in tre parti:

  • 1.nella prima (vv. 1-48) si rievoca l’origine della Chiesa, la “Madre de' Santi”. L’autore coglie della Chiesa primitiva l’aspetto passivo; l’autore si chiede dove fosse la Chiesa nei momenti più importanti della redenzione portata da Cristo. poi finalmente grazie al dono dello Spirito la Chiesa prende forza e coraggio e diventa attiva (la predicazione in più lingue narrata dagli Atti degli Apostoli).

  • 2.La seconda parte (vv. 49-80) è dedicata alla spiegazione dei miracolosi effetti della predicazione apostolica che ha raggiunto tutte le regioni della terra e si è rivolta a tutti gli uomini, ai liberi ed agli schiavi, ai ricchi ed ai poveri, alle spose ed alle vergini, annunziando una nuova gloria ed una nuova pace.

  • 3.La terza ed ultima parte (vv. 81-144) è una solenne preghiera allo Spirito Santo perché discenda continuamente, per rianimare i cuori estinti nel dubbio, per donarsi come premio ai vinti, per consolare gli sventurati e sgomentare le ire superbe dei potenti insegnando loro la pietà.

Il significato globale dell’Inno è che l’umanità, redenta dal Salvatore, non ha tuttavia la forza morale di conservare la Grazia: il corpo è debole e le tentazioni della terra sono tante, perciò occorre che il miracolo della Pentecoste, della discesa dello Spirito Santo in soccorso dell’umanità, si rinnovi quotidianamente.

Nella Pentecoste, rispetto agli altri inni, oltre al superamento dei limiti formali, si nota una maturazione della religiosità del Manzoni. Mentre negli altri inni Dio scende verso l'uomo per sua Grazia (il divino scende verso l'umano), nella Pentecoste Dio è presente negli uomini (fusione del divino e dell'umano), è forza operante in mezzo agli uomini, diffondendo la pace, la giustizia, l'eguaglianza. 

 

     Schema metrico: 18 strofe di otto versi settenari.