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Emiri di nomadi: capi di tribù arabe che vivevano nomadi nel deserto
Non…suoi: l’esperienza francese aveva modificato la sua cultura e il suo modo di vivere, rendendolo incapace di adattarsi di nuovo alle consuetudini e alla mentalità della sua gente.
Sciogliere…abbandono: risolvere nella poesia il senso angoscioso dell’abbandono, della mancanza di patria che nella poesia appunto avrebbe potuto trovare espressione e quindi uno sfogo liberatorio.
Ivry: grosso sobborgo parigino sulla Senna.
Decomposta fiera = festa ormai finita. |
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Tema: In Memoria è dedicato a Moammed Sceab, amico di Ungaretti fin dall’adolescenza: dopo essere stato suo compagno di studi ad Alessandria d’Egitto, era emigrato con lui a Parigi, dove viveva nello stesso albergo. E qui si era suicidato, non sopportando più la propria condizione di nomade, privo di patria. Ungaretti ha sempre associato la figura di Sceab alla propria ricerca di identità letteraria. Questa lirica è dominata dal motivo dello sradicamento e della perdita d’identità. I verbi oscillano tra passato e presente, fino ai versi finali dove i due tempi si incontrano nell’opposizione tra il passato della vita conclusa dell’amico e il presente del ricordo: al poeta e alla sua parola viene infatti assegnato il compito di garantire la sopravvivenza di ciò che è scomparso.
Forma metrica: Versi liberi. |
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