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O tu = si riferisce al fratello Dante, sepolto nel piccolo cimitero di Santa Maria a Monte in Valdarno, accanto al padre. pur ora = poco fa. gentil...pianto = l'infantile voce argentina incrinata dal pianto.
romita tua porta = la porta solitaria della tua tomba. ei...rinnovata = egli (il bambino) portando lo stesso nome illustre (e sacro per i poeti) del fratello, ne continuava l'esistenza, perpetuandone il ricordo: a te...tanto = a te fu tanto angosciosa (da spingerti a rifiutarla)
Ahi no! = brusca correzione causata dal ricordo della felicità del bambino; pinte = variopinte di fiori; arriso...leggiadre = allietato ancora (pur) da gioiose fantasie infantili. fredde...rive = immagine classica dove la riva è quella di Acheronte, il fiume che scorre nel regno dei morti. adre = latinismo 'buie, tenebrose' |
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Tema: Funere mersit acerbo = 'in morte acerba sommerse' tratto da Virgilio, 'l'Eneide'; è il passo nel quale Enea, appena disceso nel regno dell'oltretomba, è colpito dalle voci e dai pianti dei bambini morti. Sonetto scritto per la morte del figlio Dante, avvenuta il 9 novembre 1870, all’età di tre anni per un attacco di meningite. La morte del figlio riacutizza l’antico dolore per il tragico suicidio del fratello minore Dante più volte rievocato nella poesia carducciana.
Metro: Sonetto con schema ABAB, ABAB; CDC, DCD.
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