1. Gentile

  2. Ettore Serra

  3. poesia

  4. è il mondo l’umanità

  5. la propria vita

  6. fioriti dalla parola

  7. la limpida meraviglia

  8. di un delirante fermento

  9. Quando trovo

  10. in questo mio silenzio

  11. una parola

  12. scavata è nella mia vita

  13. come un abisso

 

 

 

 

Ettore Serra: è un ufficiale conosciuto al fronte, che diventa amico di Ungaretti e che patrocina, nel 1916, la pubblicazione de "Il Porto Sepolto". Scriverà il poeta, vent’anni dopo: "Parlare di Ettore Serra è un po’ parlare di me".

 

Fioriti dalla parola: la "parola" può fare sbocciare, fiorire la vita.

limpida meraviglia: chiarore e stupore insieme.

Delirante fermento: inquietudine interiore, che provoca reazioni imprevedibili. Letteralmente un fermento è una sostanza organica prodotta da cellule viventi, capace di provocare reazioni chimiche di fermentazione; qui il poeta intende dire che la poesia è il prodotto sorprendente di un processo a catena, che esprime l’agitazione e l’inquietudine proprie di chi delira, farnetica, vaneggia.

 

   

 

  
 

Tema : Prima strofa: il poeta la dedica all’amico Ettore Serra, considerato da Ungaretti come una parte di sé. E' significativa, perché, fin dall’esordio, il concetto di poesia appare strettamente connesso con l’amicizia, con la gentilezza, con la sfera degli affetti. L’idea e il valore della poesia consistono, per Ungaretti, nell’"umanità".

Seconda strofa: da una definizione della poesia, in generale, Ungaretti passa ad una presentazione della "sua" poesia. L’uso dei pronomi possessivi è emblematico: "mio silenzio", "mia vita". Anche la "parola" diventa "una parola", la "sua" parola poetica: "una parola" occupa, non a caso, il verso centrale della strofa.

Manca la punteggiatura.

 

Forma metrica: La lirica è costituita da versi liberi raggruppati in due strofe.