LORENZO BARTOLINI
L’imitazione della natura nei suoi molteplici aspetti (scultura romantica italiana)
Massimo scultore italiano della prima metà del 1800, Lorenzo Bartolini documenta con le sue opere da un lato una certa morbidezza e purezza delle linee, dall’altra un grande verismo.
Carita’ educatrice: l’opera presenta riferimenti molto evidenti alle composizioni raffaellesche. Lo scultore non si limita alla rappresentazione della natura nella perfezione delle sue forme ideali ma sostiene la necessità dello studio della natura nei suoi vari aspetti. In quest’opera il naturalismo si esprime nella morbidezza del panneggio della veste, nel bimbo appoggiato teneramente alla madre.

Nel Monumento funebre della contessa Sofia Zamojska, Bartolini colloca, adagiata sul letto di morte, la defunta rappresentata con impietoso realismo. Il volto di una donna anziana è sofferente, non è per niente idealizzato nella sua rappresentazione, il panneggio della coltre traduce visivamente l’agitata agonia della morente. L’agonia e il travaglio della morte sono resi con estrema attenzione ai particolari.
Questi sono i dettagli e i caratteri nuovi che caratterizzano la scultura dell’800, una scultura che si fa sempre più veristica e attenta alla realtà.

